Il Club Magico Italiano Piero Pozzi ha ospitato Miguel Angel Gea, mago e ricercatore spagnolo, noto per un approccio alla magia profondamente radicato nella psicologia della percezione e nella drammaturgia.
La conferenza si è articolata in tre parti distinte. La prima ha esplorato il funzionamento del cervello e della percezione: Gea ha introdotto il concetto di filling holes – il modo in cui la mente completa automaticamente le lacune sensoriali – e ha illustrato, attraverso esempi pratici con monete e carte, come questa tendenza possa essere utilizzata strategicamente per costruire l’effetto magico. Ha citato il principio di continuità della Scuola della Gestalt e ha condiviso il metodo della “doppia situazione” appreso da Arturo Ascanio: l’idea che l’inizio e la fine di un gioco percepiti dal mago siano diversi da quelli vissuti dallo spettatore, e che proprio in quello scarto si trovi lo spazio per operare.
La seconda parte ha approfondito la struttura drammatica del gioco: ispirandosi a Hitchcock – attraverso l’influenza dichiarata di Juan Tamariz e del libro di interviste di Truffaut – Gea ha sostenuto che comunicare allo spettatore cosa sta per accadere non svela il segreto, ma trasforma l’attesa in tensione attiva. Il focus non è sull’effetto in sé, ma su come il pubblico lo vive: “La tecnica è il meno”, ha ripetuto più volte. Quello che conta è la qualità dell’esperienza emotiva, e la struttura del gioco deve essere costruita di conseguenza.
La terza parte ha affrontato il tema della finzione: come la magia si colloca in un territorio di realtà e invenzione, e come il mago possa scegliere consapevolmente dove posizionarsi su questo asse. Gea ha confrontato due scuole di pensiero – quella che punta al massimo contrasto con la realtà quotidiana, e quella che costruisce una piccola mitologia personale in cui il fenomeno magico è semplicemente la regola – mostrando come questa scelta cambi radicalmente la presentazione, il “motore drammatico” e il rapporto con lo spettatore.
Una serata densa, generosa e per nulla scontata.